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La parte attiva della pazienza

Se partiamo dal presupposto che dalla nostra mente passano ogni giorno 50’000 pensieri non espressi verbalmente, nella situazione particolare che viviamo oggi ci viene data un’opportunità senza precedenti: usare il tempo per decidere di interrompere il flusso dei pensieri negativi, improduttivi e ripetitivi (quasi il 95%) per cercare di fare chiarezza nella nostra mente.

Per la maggior parte di noi, il tempo libero a disposizione abbonda e, dopo oltre un mese di lockdown, stiamo mettendo a dura prova la nostra pazienza. Il concetto di pazienza è un po’ più vasto di ciò che si crede. Riguarda un’ampia parte del vivere e si riferisce alla capacità dell’essere umano di posticipare la sua reazione alle avversità e di avere nei confronti delle stesse un atteggiamento neutro. La pazienza è un’espressione interiore propria di chi accetta le difficoltà, il dolore e all’estremo persino la morte, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività più dirompente.

A lungo andare, nell’era del “tutto e subito”, rimanere a lungo in modalità “pausa” senza sapere quando e se sarà possibile riprendere le nostre abitudini può darci l’effetto della parte passiva del concetto di pazienza: si diventa pigri. Subire le notizie, allarmarsi, lamentarsi, vivere passivamente la situazione, aspettare che qualcosa, o qualcuno, all’esterno di noi, prema di nuovo su “pausa” per farci ripartire, non ci fa né stare bene né migliora il flusso dei nostri pensieri. A proposito di pensieri… quando è stata l’ultima volta che avete avuto un pensiero davvero nuovo e originale? Ora che il tempo c’è, proviamo a tenere in vita la parte attiva della pazienza, ovvero cosa facciamo mentre aspettiamo, la costanza, e osserviamo come cambiano anche i nostri pensieri.

Alleniamo la pazienza attiva, giorno dopo giorno. Pensiamo ad investire al meglio per noi, per i nostri cari, per i nostri progetti, il tempo di questa attesa. Poniamoci le domande giuste, ricordandoci che la natura delle domande genera la natura delle risposte e che per ottenere risposte di qualità è importante stimolare nuove soluzioni e possibilità. Avanziamo a piccoli obiettivi, seguiamo i nostri valori guida, focalizziamoci sul risultato amandone prima di tutto il processo. Ne beneficeremo in tolleranza, tempo, decisioni e apprendimento.